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  • VITTORIA PER L'ARKET SCHIO

VITTORIA PER L'ARKET SCHIO (08.11.2016)


A vedere giocare in casa il Tennis Club Schio Arket nella giornata di domenica ci si è trovati dinanzi ad un evento in cui la squadra che giocava meglio e dava più spettacolo, in maniera non del tutto scontata otteneva anche la vittoria. Perché non sempre nel tennis l’elevato tasso tecnico e l’eterogeneità delle forme coincidono alla resa dei conti con il massimo del raggiungimento possibile in termini di risultato. Questa volta è accaduto.


 Un mosaico di personalità tennistiche tanto differenti eppure così bene impastate da risaltare come “squadra” tanto nella varietà di stili manifestatasi coi singolari, quanto nella coesione cameratesca espressasi attraverso i doppi.


Lo Schio ha convinto e, convincendo, ha fatto risultare del tutto naturale il fatto che abbia vinto. Intendiamoci, i bei risultati scledensi non privano il team e il pubblico tutto della reazione di meraviglia ed euforia che naturalmente segue ad un successo degno di nota; eppure, la timida incertezza che aleggiava sulle prospettive stagionali alla vigilia del campionato, a vedere ora giocare lo Schio, s’è dissolta totalmente in un nulla di fatto, come se mai fosse esistita.


E’ così che nella giornata di domenica gli spettatori scledensi hanno potuto assistere ad una prestazione della propria squadra che se non prevedibile, di fatto è risultata come naturale esito della performance offerta sul campo. Una prestazione che se tanto avvalora i risultati singoli, di fatto camuffa le piccole sbavature che comprensibilmente ci sono state. A dare il proprio contributo perché il Tennis Club Parioli dovesse capitolare (5-1) sotto l’avanzata della corazzata scledense, un Lorenzo Giustino centrato e violento nell’uso della sua clava Wilson ha condotto da “leader” l’intero suo match che lo vedeva opposto a Vasile Antonescu, conclusosi col risultato di 6-2 7-6(4); Matjaz Jurman, sempre una sicurezza, ha dovuto sudarsi il primo set, per poi avere vita facile nel secondo contro Francesco Bessire (7-6 6-2); una partita al cardiopalma l’ha offerta invece Andrea Basso, che con tanta concentrazione e un tennis brillante è riuscito a spuntarla nel tie-break del terzo contro Gian Marco Moroni; se infine si considerano le due vittorie in doppio per mano delle coppie Giustino/Basso e Medda/Jurman opposte rispettivamente a Bessire/Antonescu e Fago/Moroni, acquista un rilievo del tutto ridimensionato l’unica sconfitta di giornata, inferta per altro ai danni di un Pietro Pettinà che dinanzi a sé ha solo margini di crescita e un futuro decisamente promettente.


Una vittoria, questa, che oltre a far gioire il folto pubblico presente e regalare al direttore tecnico Gemiliano Leinardi una soddisfazione del tutto condivisibile, lancia la squadra scledense verso una rincorsa al secondo posto della classifica che è sembra essere sempre meno utopistica.


Per tentare l’impresa rimangono due partite ancora, due palcoscenici che se anche non dovessero sortire lo sperato in termini di risultato, nulla ci dispensa dall’immaginare grandi in fatto di profilo tecnico e coinvolgimento emotivo.  Su questo, l’ Arket difficilmente delude.


 


R. Z.


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